Mariateresa's profileNel grembo umido e scuro...PhotosBlogLists Tools Help

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    July 29

    Ore lente

    Hotel Supramonte è sempre stata tra le mie canzoni preferite..è così dolce e triste...ti riempie e ti svuota allo stesso tempo...De Andrè la scrisse dopo il suo rapimento riuscendo a far trapelare da poche righe quel senso di vuoto e di solitudine che prova chi si è sentito abbandonato dal mondo e poi viene improvvisamente richiamato alla vita e alla realtà..una realtà diversa da quella sempre vissuta, un po' più amara..un po' più vuota.
     
    HOTEL SUPRAMONTE
     
    E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo
    tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo
    e una lettera vera di notte falsa di giorno
    e poi scuse e accuse e scuse senza ritorno
    e ora viaggi vivi ridi o sei perduto
    col suo ordine discreto dentro il cuore
    ma dove dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.

    Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile
    grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere
    e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve
    sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete
    passerà anche questa stazione senza far male
    passerà questa pioggia sottile come passa il dolore
    ma dove dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.

    E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome
    ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme
    ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano
    cosa importa se sono (fottuto*) caduto se sono lontano
    perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
    perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole
    ma dove dov'è il tuo cuore, ma dove è finito il tuo cuore.
    July 26

    La morte del cigno

    A volte bisogna arrendersi all’evidenza delle cose. Non si può avere 
    tutto dalla vita. Gli amori nascono e muoiono.. a volte risorgono o 
    rifioriscono… altre volte scompaiono e vengono sostituiti… 
    Io so quando divento un peso e quando è il momento di tirarsi indietro 
    e scomparire e smetterla di lottare contro i mulini a vento…
    prima di farlo del tutto però ci tengo a precisare un’ultima cosa…
    non odio e non odierò mai chi mi ha dato così tanto e mi ha resa felice 
    in ogni momento con ogni suo gesto… 
    sei bravo bravo e bravo l’altro… 
    finirai presto l’università e sarai quello che hai sempre desiderato essere
    …peccato che non potrò essere lì con te… 
    ma ci saranno per te altri sorrisi, altri baci ed altre carezze..
    molto più belle e molto più desiderate delle mie.
    Quanto a me… è inutile dire che ce la farò,che è solo un momento, 
    che sono forte……purtroppo sono frasi che ho già sentito una volta e 
    che non voglio sentire di nuovo.
    Avrò bisogno di molto, ma molto tempo prima di riprendere in mano la 
    mia vita e di ritornare ad essere io… e se ora mi sento una persona 
    mediocre, vuota, sola,  tristemente inutile, senza stimoli, 
    senza il mio mondo e impossibile da amare perché ha troppe cose che 
    non vanno...beh... è solo colpa mia.
    Quindi se proprio dovrò odiare qualcuno, odierò me stessa…
    me lo merito in fondo.
    Grazie a tutti e buone vacanze. 
    July 19

    Come mi piace questa canzoneeeee

    Canzone per una amica ( in morte di S.F.)

    (da Folk Beat n. 1 [1967])

     

    Lunga e diritta correva la strada, l'auto veloce correva
    la dolce estate era già cominciata vicino lui sorrideva, vicino lui sorrideva...

    Forte la mano teneva il volante, forte il motore cantava,
    non lo sapevi che c'era la morte quel giorno che ti aspettava, quel giorno che ti aspettava...

    Non lo sapevi che c'era la morte, quando si è giovani è strano
    poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano, venga e ci prenda per mano...

    Non lo sapevi, ma cosa hai sentito quando la strada è impazzita,
    quando la macchina è uscita di lato e sopra un'altra è finita, e sopra un'altra è finita...

    Non lo sapevi, ma cosa hai pensato quando lo schianto ti ha uccisa,
    quando anche il cielo di sopra è crollato, quando la vita è fuggita, quando la vita è fuggita...

    Dopo il silenzio soltanto è regnato tra le lamiere contorte:
    sull'autostrada cercavi la vita, ma ti ha incontrato la morte, ma ti ha incontrato la morte...

    Vorrei sapere a che cosa è servito vivere, amare, soffrire,
    spendere tutti i tuoi giorni passati se così presto hai dovuto partire, se presto hai dovuto partire...

    Voglio però ricordarti com'eri, pensare che ancora vivi,
    voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi e che come allora sorridi..

    July 08

    Geometrie

    ...vorrei essere il centro di un cerchio che non può esistere senza.
     
    Ma mi accontento di essere un punto per cui passano infinite rette senza che nessuna mi appartenga.