Mariateresa's profileNel grembo umido e scuro...PhotosBlogLists Tools Help

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    May 31

    Cammino

    Quante volte nella vita si cade?Quante ci si rialza davvero?
    Quanto spesso invece che rialzarsi e continuare a camminare sempre sulla stessa strada che diventa ad ogni passo più stretta,scivolosa ed in salita, si preferisci sì mettersi in piedi, ma cambiando direzione, cambiando percorso.
    Certo ci vuole coraggio.
    Ci hanno raccontato della Fenice che rinasce dalle ceneri.
    Ma quanto spesso si ha voglia di rinascere?
    E poi...chi rinasce lo fa per cambiar vita...altrimenti a che pro rinascere per vivere una vita che ti ha portato e quindi ti porterebbe a morire di nuovo?
    E dunque oltre al coraggio ci vuole la volontà.
    Quanto spesso prima di voltare pagina si pensa a tutto quello che si lascia? Perchè poi alla fine è vero che esiste sempre un motivo per girare le spalle...ma proprio mentre stai per voltarti ne vengono fuori tanti altri, magari più piccoli ma nel complesso significativi, che ti dicono di fare esattamente l'opposto...e per quanto puoi resistere al loro appello?Bisogna fare il "cuore tosto"..anzi...bisogna dimenticare di averne uno.
    E allora serve anche un po' di A-sentimentalismo.
    E allora pensi:"Se mi rialzo, da qualche parte dovrò pure andare...se continuo su questa strada è probabile che ciò che mi ha fatto cadere non sia solo una strettoia, ma che il cammino sia tutto così da qui in poi...e se così fosse dovrò ricadere tante altre volte e tante altre volte farmi del male...Se cambio potrebbe andarmi meglio però..dovrò cercare coraggio, volontà, determinazione, glacialità....e il sacco di valori che mi porto dietro al momento ha finito le scorte...sul fondo c'è solo apatia..o forse non c'è solo lei..ma al momento solo quello vedo..."
    E pensare stanca.
    E presto ti accorgi che preferisci rimanere lì distesa..e senza saperlo finisci per diventare il giocattolino di turno di qualche avvoltoio che è ben consapevole della tua fragilità e che sa come sfruttarla a suo piacimento.
    E' triste essere un hobby.
    May 18

    Night and day

    Night and Day 
    by Cole Porter
    Like the beat, beat, beat of the tom tom
    when the evening shadows fall,
    like the tick,tick, tock of the stately clock
    as it stands against the wall,
    like the drip, drip drip of the rain drops
    when the summer shower is through,
    so a voice within me keeps repeating, 
    "You, you, you."
    
    Night and day, you are the one
    only you beneath the moon and under the sun.
    Whether near to me or far, it's no matter, darling,
    where you are.
    I think of you
    night and day.
    Day and night, why is it so that this longing for you 
    follows where ever I go?
    In the roaring traffic's boom, in the silence of my lonely room,
    I think of you
    night and day.
    Night and day,
    under the hide of me , there's an oh-so-hungry yearning burning
    inside of me.
    and its torment won't be through
    'til you let me spend my life making love to you,
    day and night, night and day
    Notte e Giorno 
     
    Come i passi di qualcuno
    quando calano le ombre della sera
    come il tick tick tick dell' imponente orologio
    che sta di fronte al muro,
    Come il suono delle gocce della pioggia
    quando hai finito una doccia estiva
    così una voce continua a ripetermi
    "Tu, tu ,tu"
    Notte e giorno sei l'unico
    solo tu sotto la luna e sotto il sole
    Vicino o lontano da me, non importa, caro,
    dove sei.
    Giorno e notte, perchè è così che questo intenso desiderio di te
    mi segue ovunque vada?
    Nel rumore assordante del traffico, nel silenzio della mia stanza solitaria,
    Ti penso
    notte e giorno.
    Notte e giorno
    sotto la mia pelle, c'è una desiderio così bramoso e bruciante
    dentro me.
    E questo tormento non finirà
    finche non mi lascerai passare il resto della mia vita a fare l'amore con te
    giorno e notte, notte e giorno.
     
    May 17

    Grazie....

    ...sarò breve..in fondo con voi non ho bisogno di troppe parole...basterebbe anche solo un sorriso o mezzo sguardo..siete pochi..ma siete infinitamente importanti per me...
     
    ...grazie di tutto.
    May 15

    Eccovene un'altra..

    Visto che la precedente favola di Leon Battista Alberti vi è piaciuta...eccovene un'altra delle mie preferite:
     
    IL FIORE DEL GIGLIO
     
    Il fiume iniziò a straripare ed il giglio, sbigottito e pallido, ebbe paura.
     
    Ma non volle fare come gli altri fiori che piegavano lo stelo fino in terra per non opporre resistenza alla forza delle onde.
     
    Fin da quando era nato, egli aveva posto ogni sua cura e suo pensiero nel crescere diritto e maestoso; e così, vincendo il naturale terrore, decise di mantenere la usa antica e consueta dignità, salutando una dopo l'altra, con un lieve cenno delcapo, le onde che lo investivano sempre più gonfie e minacciose.
     
    E finalmente cadde, travolto dalla piena.
     
    - Se fosse stato più furbo - disse qualche giorno dopo il papavero alla calendula mentre si asciugavano al sole - si sarebbe salvato come noi.-
     
    - Certo - annuì la calendula - si sarebbe salvato; ma lui ha preferito morire, piuttosto che piegare la testa come noi. 
    May 11

    L'invidia...

    Ieri riguardando un pochino i libri della mia infanzia ne ho ritrovato uno che apprezzo in modo particolare;
    Si tratta di un'opera di Leon Battista Alberti (più conosciuto come Architetto che come scrittore) in cui si diletta a scrivere fiabe alla maniera di Esopo, cioè fiabe educative..di quelle che alla fine hanno sempre una morale insomma..
    Ve ne riporto una delle mie preferite..
     
    IL LEONE E L'INVIDIA
     
    Un leone udiva spesso parlare di un suo compagno il quale, avendo compiuto nobili e coraggiose imprese, si era aperto la strada per andare in cielo.
     
    "Anch'io" - disse fra sè - "voglio conquistare fama e gloria".
     
    E subito, pieno di entusiasmo, si lanciò in pericolossissime imprese per diventare il più coraggioso ed il più forte di tutti i leoni.
     
    "Ma perchè stai a confonderti così?" - gli disse L'Invidia - "Tu sprechi tanta fatica inutilmente. Il posto, riservato ai leoni nel cielo, è già stato assegnato da molto tempo a chi se l'è meritato prima di te."
     
    Il leone non si turbò.
     
    "Se in cielo, per noi, non c'è più posto"- rispose-"non importa. Ci basta la certezza di averlo meritato."