Mariateresa's profileNel grembo umido e scuro...PhotosBlogLists Tools Help

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    February 20

    Lettera aperta

    Come si fa a chiedere scusa senza dover sembrare per forza soli e diperati?
     
    In genere, quando si decide per il "mea culpa" bisognerebbe essere talmente pronti,convinti e motivati da non doversi preoccupare del "penserà che l'ho fatto perchè tutti mi hanno voltato le spalle, dunque per convenienza" oppure del "non è che non mi costi chiedere scusa per la parte in cui ho sbagliato..quindi sarebbe assurdo scendere a patti così duri col proprio orgoglio e vederselo calpestare ulteriormente quando di risposta trovi atteggiamenti strafottenti di persone che vivono felicissimi senza di te, anzi, si potrebbe dire che senza te stanno anche meglio di come stavano con te!"
     
    ...perchè non è che tu senza loro non vivi...o che tu senza loro non sei felice...
    No...tu una vita tua ce l'hai, stai bene, ti senti completa lo stesso...ti diverti ed il tuo mondo ce l'hai..anche se non lo condividi più con loro.
     
    E in fin dei conti se vuoi chiedere scusa non è nemmeno perchè vuoi che tutto ritorni come prima, perchè sai che per quanto un vaso rotto possa essere riparato, mancherà sempre qualche scheggia..e se anche i pezzi ci fossero tutti, sarà sempre un vaso riparato e le crepe si noteranno comuque, anche se le si volesse nascondere..
     
    Come dire, ormai il danno è fatto, c'è, si vede e non si può cancellare .
     
    Se sento di dover chiedere scusa è perchè so che in molte cose ho sbagliato...in troppe cose ho sbagliato.
     
    E' perchè so che nonostante il male che credo di aver subito (non conta se sia stato fatto davvero o se io l'abbia solo immaginato..conta che mi sono sentita ferita e presa in giro..non importa se a torto o a ragione...importa che io mi sia sentita così) io non sono nessuno, ma veramente nessuno per poter giudicare, additare e condannare.
     
    Ma l'ho fatto.
     
    Pertanto chiedo scusa.
     
    Se chiedo scusa è perchè ritengo che sia più imporante guardare alle travi che ho negli occhi piuttosto che alle pagliuzze che ancora vedo in quelli degli altri.
     
    Se chiedo scusa, forse, è per puro egoismo...perchè mi fa senitre meglio "pulire la mia coscienza" e dire anche a qualcun altro che non sia me stessa "ho sbagliato" e perchè mi fa sentire in pace chiudere i conti con il mio passato ponendomi unicamente io dalla parte del torto in quanto quelli che sono stati "i torti" altrui fingo proprio che non ci siamo mai stati..anzi, li ho già dimenticati.
     
    Vittimismo?
     
    Forse. Chi voglia e creda lo giudichi come vuole.
     
    La mia interpretazione resta questa: Io non sono fatta così. Non sono una persona che porta rancore per tutta la vita, che si lega le cose al dito, che emette verdetti definitivi, che medita vendetta, che chiude tutte le porte senza riaprirle mai.
     
    Io ho sofferto tante cose fino ai 22 anni rispetto alle quali tutte le altre veramente si riducono a niente.
    Cose per cui vale davvero la pena di essere tristi ed amareggiati.
     
    Cose per le quali, purtroppo, non posso fare davvero nulla.
     
    A tutto il resto un rimedio c'è sempre...o almeno esiste un modo per rendere tutto meno spiacevole.
     
    Io inizio col chiedere scusa...
    February 13

    Quanto era attuale Leon Battista Alberti..

     
    IL LACCIO E LA VOLPE
     
    Una volpe, approfittando delle tenebre per entrare nel pollaio, rimase presa al laccio teso dal contadino.
    Cercò di liberarsi, ma ad ogni sua mossa il laccio si stringeva sempre di più.
    Allora incominciò a pregare e a supplicare.
    -Laccio- diceva - tu mi tieni strettamente avvinta perchè sei bravo e fai il tuo dovere:
    ma io ti supplico di lasciarmi andare e vedrai che ti ricompenserò. -
    - Non posso - rispose il laccio. - Sono stato teso apposta per farti prigioniera
    e non mi è consentito di tradire il compito che mi è stato assegnato. -
    Tuttavia, impietosito, il laccio allentò alquanto la stretta
    e la volpe ne approfittò per reciderlo con i denti.
    - Povero me ! - gridò il laccio sentendosi morire.
    - La mia bontà d'animo diventa la mia disgrazia ! -
    Intanto la volpe, con i denti affilati come un rasoio, lo stava riducendo in pezzi.
    - Era meglio essere duro ed inflessibile - ebbe ancora la forza di dire il laccio
    - perchè ora la mia gentilezza ha per premio la morte. -
     
    Ciò giusto a voler sottolineare che non bisogna mai abbassare la guardia...altrimenti si fa la fine del laccio..
     
     
     
    IL LEONE ADDOMESTICATO
     
    C'era una volta, a Roma, un leone straordinario,
    che se ne andava a passeggio per le strade in compagnia di un ragazzo.
    La gente non aveva paura perchè sapeva che era amico dell'uomo ;
    difatti, il ragazzo entrava con lui nelle botteghe, a fare la spesa, tenendolo al guinzaglio come un cane.
    - Leone - gli dissero un giorno alcuni curiosi - vorremmo farti una domanda.-
    - Dite pure - rispose il leone.
    - tu, nella corsa, sei un campione, perchè nell'arena stacchi perfino i velocissimi cavalli di Sparta;
    nel salto tu vinci gli agilissimi leopardi;
    sei più forte di un toro;
    in bontà e umanità superi addirittura gli uomini;
    per non parlare poi della tua bellezza e della tua dignità che nessun leone, finora, ha mai eguagliato.
    Ma quando vediamo che ti lasci menare per le strade legato ad una cordicella,
    per diventare lo zimbello dei cani che ti corrono dietro abbaiando,
    non riusciamo più a capirti. -
    Il leone sorrise, guardò il ragazzo e rispose:
    - Far piacere ed essere utili agli amici è cosa nobile e bella.
    E quando l'animo nutre un sentimento come questo,
    non può tenere in alcun conto chi gli ride o gli abbaia alle spalle. -
     
    Ciò, invece, giusto a voler sottolineare che gli amici sanno essere qualcosa di straordinario, soprattutto quando sono disposti a scendere a patti con la propria dignità (per poi subire quello che comporta) pur di starti vicino...il che è un gesto che non sempre siamo disposti a fare.
     
    .....e brav a Leon Battista Alberti!!!    
     
     
    February 11

    Gli occhi disincantati di chi osserva l'amore

    Un chimico
    (Fabrizio De Andrè)
     
     Solo la morte m'ha portato in collina
    un corpo fra i tanti a dar fosforo all'aria
    per bivacchi di fuochi che dicono fatui
    che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
    Solo la morte m'ha portato in collina.

    Da chimico un giorno avevo il potere
    di sposare gli elementi e di farli reagire,
    ma gli uomini mai mi riuscì di capire
    perché si combinassero attraverso l'amore.
    Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.

    Guardate il sorriso guardate il colore
    come giocan sul viso di chi cerca l'amore:
    ma lo stesso sorriso lo stesso colore
    dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
    Dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.

    È strano andarsene senza soffrire,
    senza un voto di donna da dover ricordare.
    Ma è fosse diverso il vostro morire
    vuoi che uscite all'amore che cedete all'aprile.
    Cosa c'è di diverso nel vostro morire.

    Primavera non bussa lei entra sicura
    come il fumo lei penetra in ogni fessura
    ha le labbra di carne i capelli di grano
    che paura, che voglia che ti prenda per mano.
    Che paura, che voglia che ti porti lontano.

    Ma guardate l'idrogeno tacere nel mare
    guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
    soltanto una legge che io riesco a capire
    ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
    Soltanto la legge che io riesco a capire.

    Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
    Non sapevo con chi e chi avrei generato:
    Son morto in un esperimento sbagliato
    proprio come gli idioti che muoion d'amore.
    E qualcuno dirà che c'è un modo migliore.

     

    Stavolta evito sottolineature...però, per la serie "mai nulla è al caso", anche questa canzone, postata qui, ora, ha un suo perchè.


    February 03

    Guccinucciolo

     Canzone Di Notte N. 3

    Esistenza, che stai qui di contrabbando,
    come un ladro sempre pronta per fuggire,
    ogni età chiude in sé i crismi dello sbando, sbaglio e intuire,
    coi suoi giochi di carambola e rimando, prendere e offrire,
    ma si muoia solo un po' di quando in quando,
    ma sia poco a poco che si va a morire...

    Ogni giorno è un altro giorno regalato,
    ogni notte è un buco nero da riempire,
    ma per quanto non l' ho mai visto colmato, così per dire,
    resta solo l' urlo solito gridato, tentare e agire,
    ma si pianga solo un po' perchè è un peccato
    e si rida poi sul come andrà a finire...

    Lo capisco se mi prendi per le mele,
    ma ci passo sopra, gioco e non mi arrendo,
    ogni giorno riapro i vetri e alzo le vele, se posso prendo,
    quando perdo non sto lì a mandar giù fiele e non mi svendo
    e poi perdere ogni tanto ci ha il suo miele
    e se dicono che vinco stan mentendo


    perchè quelle poche volte che busso a bastoni,
    mi rispondono con spade o con denari,
    la ragione diamo e il vincere ai coglioni, oppure ai bari,
    resteremo sempre a un punto dai campioni (tredici è pari),
    ma si perda perchè siam tre volte buoni
    e si vinca solo in sogni straordinari...

    Ah, quei sogni, ah, quelle forze del destino
    che chi conta spingerebbe a rinnegare,
    ci hanno detto di non fare più casino, non disturbare:
    canteremo solo in modo clandestino, senza vociare,
    poi ghignando ce ne andremo pian pianino
    per sederci lungo il fiume ad aspettare...

    Quello che mi gira in testa questa notte
    son tornato, incerta amica, a riferire,
    noi immergenti, noi con fedi ed ossa rotte, lasciamo dire:
    ne abbiam visti geni e maghi uscire a frotte per scomparire...
    Noi, se si muore solo un po' chi se ne fotte,
    ma sia molto tardi che si va a dormire...
    February 02

    Western o country???...bah...

    Poco prima che finisse il 2006 un mio amico mi aveva detto che il 2007 sarebbe stato "l'anno country"...beh, sì...lui si riferiva solo al fatto che la colonna sonora di casa sua sarebbe stata tutta di quel genere...io invece ho voluto caricare quell'espressione di un significato un po' diverso..
     
    Anche il mio 2007 sarebbe stato "l'anno country"..intendendo, però, con ciò, che sarebbe stato l'anno della tranquillità...
     
    Avete presente quelle scene da film in cui il protagonista siede in veranda su una sedia a dondolo, col tipico cappello da cow-boy un po' abbassato a coprire gli occhi dal sole, il filo di fieno in bocca e sembra essere nella pace dei sensi assorto nei suoi pensieri...?
    Ecco..una tranquillità più o meno come questa...solo molto meno scenica...molto più normale..
     
    Bene..doveva essere così...ed in effetti sembrava essere iniziato così...proprio nei primissimi giorni di quest'anno sembrava che tutto stesse per funzionare come avrebbe dovuto...
     
    Ma, ovviamente, un film fatto tutto di un cow-boy rilassato che siede in veranda non esiste..infatti nella migliore delle ipotesi il nostro amico viene richiamato alla realtà da qualche brutto ceffo che lo cerca per sfidarlo a duello...o direttamente da uno sparo..(e queste sono solo le ipotesi migliori...ma è noto a tutti che non sono una regista di western..quindi potrei anche sbagliarmi...)
     
    E gli spari non si sono fatti attendere in questo 2007....
     
    Forse quando avevo scelto anche io la soluzione dell'anno country sono stata poco chiara...non ho sottolineato che avrei voluto solo il lato quieto della campagna....non anche quello fatto di lotte per conquistare pezzetti di terra e di rodei in cui si gareggia a chi sia più bravo a domare cavalli e collezionarli!!!!!
     
    Avrei voluto essere uno spensiarato "jones il violinista" che gioca con la vita e non offre pensieri nè al denaro, nè all'amore, nè al cielo..
     
    Ma - perchè c'è sempre un "ma" o un "però" - mano a mano che il 2007 diventa più concreto...svaniscono i miei sogni di "gloria"...
     
    E da che stavo tranquilla, col mio cappello a farmi obra...ecco che la mia curiosità e la mia incapacità di non provare sentimenti, mi costringe prima ad alzarmi dalla sedia a dondolo per vedere cosa stia succedendo appena dietro la veranda...mi spinge a ritornare in quel saloon che fa buona musica...e poi mi costringe a fuggire via...verso casa...a caricare la mia colt mai usata...portandomi a  promettere che non aprirò mai più a nessuno.
     
    ......Altro che anno country.....